Diario di viaggio on the road: Loira in bici

Cinque giorni on the road sulle nostre biciclette nel fiabesco scenario dei castelli della Loira, questa è stata la nostra idea in questa piovosa prima parte di estate. E' stato il nostro primo cicloviaggi

o e tutto ci è sembrato nuovo e molto emozionante, anche le sere passate sul tavolino con cartine, portatile e penna segnando idee di itinerario, visitando siti internet e parlando con amici che avevano vissuto quest'avventura prima di noi. Abbiamo deciso di iniziare, come detto, con un viaggio che presentava non molte difficoltà, e che noi stessi ci sentiamo di consigliare a tutti (da 0 a 99 anni).

DAY 1: VIAGGIO IN TRENO
Abbiamo scelto di viaggiare in Treno e raggiungere Parigi con il TGV. Il treno impiega 7 ore e prenotando con anticipo sul sito it.voyages-sncf.com si riesce a risparmiare parecchio. Il trasporto delle biciclette è gratuito se smontate e inserite in una sacca (per ulteriori informazioni leggi i nostri consigli QUI). Siamo partiti dalla stazione di Milano Porta Garibaldi alle ore 16:10 (Ferma anche a Torino Porta Susa e Bardonecchia) con arrivo previsto alle 23:21 a Parigi Gare de Lyon. Il viaggio è volato via osservando da prima le magnifiche alpi e poi, dopo Lione l'infinita campagna francese.
Il capotreno ci ha permesso di rimontare le bici in treno prima dell'arrivo: questo ci ha permesso di scendere già pronti a pedalare. Era la prima volta che giungevamo a Parigi in treno ed è stato davvero sensazionale: i localini pieni di luci e colori, l'aria fresca della notte e il girare per le vie del centro con le nostre "due ruote" con tutto ciò di cui avevamo bisogno con noi ci ha dato un grande senso di libertà e raggiungere l'hotel che avevamo prenotato in precedenza è stata un'ottima scusa per una meravigliosa passeggiatina.
Notiamo che la maggior parte delle strade di Parigi hanno una pista ciclabile dedicata (e spesso anche completamente separata dalle corsie destinate al traffico urbano)!

DAY 2&3: PARIGI
Entrambi avevamo visitato Parigi in passato e abbiamo scelto di concederci un paio di giorni di relax prima di partire per il nostro cicloviaggio. Nonostante avessimo le nostre bici da corsa nel deposito dell' hotel decidiamo di visitare la città con i Velib: l'iniziativa di bike-sharing del comune di Parigi che mette a disposizione circa 30mila bici in 1500 rastrelliere (una media di una ogni 300 mt nel centro cittadino).




DAY 4: ORLEANS
Il giorno precedente eravamo passati in stazione per acquistare un biglietto per raggiungere Orleans, dopo aver consultato gli orari dei treni bocciamo immediatamente l'intercités delle 8:27 e con qualche dubbio acquistiamo il biglietto del treno delle 9:27 con partenza da Gare d'Austerlitz. Un pò la pigrizia, un pò l'aver fatto tardi la sera prima... beh, arriviamo in stazione pochi minuti dopo della partenza del treno. Un gentile controllore ci modifica il biglietto e ci indica che il prossimo treno è alle ore 11:27. Non ci rimane altro che aspettare e goderci un pain au chocolat e un croissant! Nell'attesa ci rechiamo anche al deposito bagagli della stazione per informarci sui prezzi e depositare alcuni bagagli che ci sarebbero serviti solo per il nostro ritorno a Parigi e dunque erano "peso in eccesso" durante il nostro peregrinare in bici. Il deposito bagagli ha un prezzo di 5,50 € al giorno.
Il viaggio in Intercités scorre veloce, le nostre bici sono ammesse nell'apposito vagone e noi ci godiamo il paesaggio. L'arrivo nella città di Giovanna d'Arco è fantastico, c'è un bel sole ma la temperatura è più bassa di quella che ci espettavamo. Il centro di Orleans è davvero caratteristico e molto ben tenuto. Percorriamo Rue de la Republique non prima di una breve sosta al centro commerciale Place d'Arc dove cerchiamo di porre rimedio al nostro abbigliamento estivo acquistando un leggins da H&M! Raggiungiamo Place du Martroi dove sorge la piccola casa medioevale di Giovanna d'Arco e ci incamminiamo per l'imponente rue Jeanne d'Arc dove sorge l'imponente cattedrale Gotica di Siante-Croix.
Dopo una breve visita pranziamo velocemente in una via del centro e sorseggiamo un gustoso smoothie per darci la carica!
Ci attendono più di 50km e mezza giornata è andata già via per colpa del nostro ritardo al treno di questa mattina!
Raggiungiamo la riva destra della Loira e incontriamo immediatamente le prime segnalazioni della ciclabile della Loira che ci da un abbraccio virtuale di benvenuto attraverso il futuristico Pont de l'Europe (un ponte sospeso asimmetrico progettato da Calatrava).

Il nostro viaggio era è finalmente iniziato!

Il clima è freddo e grigio e la strada che ci attendeva è tanta ma l'entusiasmo era ancora di più che nemmeno la pioggia che inizia a scendere scalfisce i nostri sorrisi da orecchio a orecchio! Facciamo amicizia con una coppia di ragazzi spagnoli e un viaggiatore solitario irlandese e affrontiamo con loro alcuni sentieri resi ancora più emozionanti dalla pioggerellina che rende i colori della campagna francese ancora più saturi e brillanti.
Dopo 23km raggiungiamo Meug-sur-Loire, il cielo si è rasserenato e cogliamo l'occasione di una breve sosta per girare le vie del centro e rilassarci sotto un antico chiosco assaporando un gelato!
Riprendiamo il nostro viaggio e usciamo da questo primo assaggio di Loira ammirando l'imponente chateau e una simpaticissima classe di un collegio estivo alle prese con i più disparati giochi nei prati della "ville".

La strada scorre veloce sotto le nostre ruote costeggiando l'argine destro della Loira fino a Tavers, dove incontriamo un'altra coppia di ragazzi che viaggiava in bici come noi e che avevamo incontrato in stazione a Milano qualche giorno prima, decidiamo di proseguire insieme e le brevi salite affrontate in questa parte del percorso vengono compensate con tanti sorrisi e aneddoti che solo dei viaggiatori un pò stanchi ma tanto felici possono raccontarsi nonostante non si conoscano affatto!
A 40 km dalla nostra partenza incontriamo, lungo un'ansa del fiume la centrale nucleare di Saint-Laurent. E' la prima volta che osserviamo dal vivo una centrale nucleare e a parte le scontate battute su Homer Simpson, devo ammettere che lascia interdetti. Scopro che questa centrale produce il 75% del fabisogno di tutta la regione ed è una delle più controllate e sicure centrali nucleari della Francia ma nonostante ciò gli enormi reattori con il loro fumo candido che svettano sull'isola artificiale costruita sulla Loira fanno meditare su queste opere dell'uomo.
Il nostro B&B, però, è ancora lontano e il sole inizia a scendere! Mancano 12km che percorriamo di slancio fino ad arrivare al tramonto nel minuscolo paesino di Saint-Dye. Sarà l'ora o la poca presenza di abitanti del luogo ma troviamo solo un simpatico cagnolino ad accoglierci. Il paese, nonostrante questa descrizione, non è affatto triste: composto esclusivamente da vecchie case tenute in maniera maniacale, dai cui balconcini sono presenti ovunque fiori di ogni colore ci fa sentire un pò a casa. Abbiamo prenotato da casa il pernottamento presso un antico maniero in cui abita una simpatica signora con la sua anziana madre. In passato questo maniero era la casa del custode della chiusa sulla Loira e sia la stanza che la vista sul fiume sono davvero fantastici!

Il nostro viaggio continua QUI (prossimamente!)

GM

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