Milano Moda Donna primavera estate 2014: lo stile è urbano con accenti esotici

Sulle passerelle dedicate alla prossima primavera-estate 2014 che si sono concluse a Milano, si fa strada un nuovo stile urbano, che affonda le sue radici nella praticità e nel comfort di abiti da indossare da mattina a sera, concedendosi il vezzo di citazioni esotiche tra stampe e colori paradisiaci. Saranno i ritmi frenetici della vita quotidiana scanditi dall'immagine di una donna che corre veloce in città, fatto sta che per la prossima stagione calda si fa largo un'estetica rilassata affidata a creazioni dalle forme pulite e dai volumi scivolati. Con lo "sportwear" che fa capolino nel guardaroba, contaminando i classici dello stile femminile con tocco deciso e materiali innovativi. Anche le gonne allungano il passo con l'orlo che scivola fino al ginocchio, si fa strada il soprabito, ritorna la tuta, esplode l'ottimismo di colori energici ed energizzanti, con la speranza magari di dare uno sprint al mercato. Conquistano così la scena stampe floreali, patchwork di tessuti e ricami sulla passerella Etro, grazie ad abiti che mettono in valore l'antica tecnica ottomana "Tally" del ricamo martellato su rete. Ricami che arrivano a fondersi con i motivi Paisley, da sempre caratteristici della casa, declinati stavolta nelle tenui tonalità del giallo, azzurro, glicine e corallo per abiti che acquistano nuova leggerezza e fluidità. Giocata sul tema della trasformazione la nuova passerella di Antonio Marras, lo stilista sardo che accosta volumi e forme inconciliabili all'apparenza, restituendo un'immagine finale di caos creativo in cui tutto appare però equilibrato. Tra abiti a "doppia faccia" risultato di un mix di materiali differenti e diverse lavorazioni: il vinile che irrompe nella sequenza di chiffon, tulle e ruches, e addirittura le scarpe risultato anche queste di una metamorfosi, così come sono riprese dall'estetica maschile. Fa un tuffo negli anni'70 Frida Giannini per Gucci, puntando su linee scivolate su cui si imprimono decori floreali tipici dell'Art Nouveau e di certi grafismi di Erté. Si riaffaccia la tuta, languida e sensuale, accanto a kimono e abiti vestaglia di ispirazione Liberty. Dalla femminilità dichiarata della donna Gucci, al "touch" geometrico sfoderato da Fendi e Costume National (quest'ultimo al suo ritorno sulle passerelle milanesi). Il direttore creativo Ennio Capasa si affida a tagli asimmetrici accesi da cromatismi a contrasto di black & white accanto a più vigorosi effetti metallici. Se Prada punta poi sul decorativismo artistico di abiti che riproducono (attraverso la stampa fotografica) i murales realizzati sulle pareti della location da un gruppo di illustratori, Anna Molinari per Blumarine procede per sottrazione rendendo eterea ed impalpabile la nuova collezione punteggiata da motivi di fiori e farfalle. Ancora decori floreali, stavolta di ispirazione tropicale, accendono la passerella di Emporio Armani tutta giocata sulla fluidità del movimento. Ottimismo al potere infine in casa Moschino, dove si celebrano con una sfilata evento i 30 anni del marchio: ed è subito festa affidata a stellari top model (Pat Cleveland in primis) nel segno di una moda ironica più che mai.








Commenti