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BEAUTY: "Winter Beauty Secret - Come sopravvivere al freddo?"

  Per disciplinare il capello e ottenere una buona tenuta della  piega , anche quando le condizioni atmosferiche non giocano a nostro favore, l’importante è puntare su un taglio ben strutturato, che si può plasmare con le dita, senza dovere applicare troppi prodotti che minano la fluidità della chioma.  Non ci sono dubbi: il  periodo invernale  è decisamente stressante sia per la cute che per la  capigliatura . Per non parlare di punti fragili come le  labbra .  Freddo, umidità, vento, aria secca all’interno e bruschi sbalzi di temperatura sono aggressioni decise e continue che nella stagione invernale compromettono la barriera protettiva della pelle rendendola più fragile e facile a seccarsi e irritarsi. Servono quindi trattamenti da giorno più generosi di quelli che si usano nelle altre stagioni: balsami, creme e oli hanno una ricca componente lipidica che ripristina le naturali difese, protegge e restituisce comfort e morbidezza alla cute. Il beauty invernale dovrebbe essere diverso

SALUTE: "Mal di Testa? Attenzione al caffè"



Secondo uno studio americano, infatti, chi beve più di 3 tazzine di caffè al giorno, ha più possibilità di soffrire di un attacco di emicrania.
Chi soffre di emicrania episodica se beve 2 tazzine di caffè non ha problemi, ma se in un giorno consuma la quantità di caffeina presente in 3 tazzine ha molte possibilità di concludere la giornata con il mal di testa. Lo studio, effettuato dal Beth Israel Deaconess medical center di Boston (Usa) e da altri ospedali americani, ha anche dimostrato che lo stesso problema si ha se si consumano altre bevande che contengono caffeina.


La sostanza principale del caffè può aiutare anche a controllare i sintomi del mal di testa: tutto dipende dalla quantià, come dimostra lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica “American journal of medicine”. L’indagine scientifica ha preso in considerazione 98 adulti con frequenti episodi di emicrania. Ai volonotari è stato chiesto di compilare un diario elettronico, dove dovevano scrivere l’ora e la quantità di alimenti contenenti caffeina che consumavano ogni giorno. Nell’elenco, oltre al caffè comparivano anche tè, alcune bibite gassate ed energy drink, inoltre dovevano essere segnati tutti gli attacchi di cefalea e i sintomi correlati.


Chi superava la dose delle tre “porzioni” di caffeina aveva più probabilità di soffrire nel giro di poco tempo di emicrania. Per gli scienziati, però, sono necessari ulteriori studi per confermare questo risultato, anche se è un passo importante per indagare il ruolo del caffè come fattore scatenante del mal di testa.


Chiara Del Vecchio

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