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MODA: "Prepariamoci per l'inverno con i Capispalla"

Nonostante le temperature calde di 30° a settembre...l'autunno è alle porte. Vista la stagione incerta, occorre attrezzarsi con i giusti capispalla, in base ai giorni. Non ci sono più le mezze stagioni, difatti si passa dal sentire caldo al sentire freddo. E' raro trovare lunghi periodi con un clima mite. Il vostro armadio ne risente e bisogna correre ai ripari. Di seguito troverete una selezione di capi dai più leggeri ai più pesanti, ricordandovi che l'autunno inizia il 21 Settembre e termina il 21 Dicembre! GIACCHETTO DI JEANS Iniziamo con un grande must-have, ovvero il giacchetto di jeans. Ideale per le belle giornate autunnali, capo versatile che si può indossare con una semplice t-shirt oppure optare per un dolcevita leggero. Di gran moda le giacche con inserti in felpa o tessuto a fantasia e applicazioni varie, dalle borchie alle paillettes! Ultimo appunto...meglio se dal taglio crop. BIKER Altro capo d'obbligo, che dovrebbe far parte di ogni guardaroba: il chiod

SESSO: A 30 anni ancora single...da cosa dipende???




Single a vita o quasi…Le nuove generazioni sono affette da “sindrome del celibato”, ovvero un’insolita tendenza a rimandare i legami sessuali e affettivi ben oltre i 30 anni. 
Le ricerche effettuate negli ultimi anni sui giovani adulti  italiani evidenziano un trend al negativo in fatto di relazioni: non ci si innamora. La stessa cosa sta succedendo ai Millennials americani, che secondo i dati riportati dall’Atlantic fanno molto meno sesso rispetto ai baby boomers, calo riscontrato anche in alcuni Paesi europei. Questo crescente disinteresse ha a che fare solo a metà con la spinosa questione dei figli, che incide soprattutto sulle donne lavoratrici. E in questo è sempre il Giappone che detta la “tendenza”. Un giorno finiremo per disamorarci anche noi? Meno interessati al sesso. O forse solo più insicuri, stressati e diffidenti: così l’amore e la vita di coppia perdono appeal.

Una mancanza di stabilità che si accompagna a richieste molto pesanti da parte delle aziende, che spesso non lasciano abbastanza spazio per costruirsi una vita sociale fuori dall’ufficio. 

Le donne hanno un motivo in più per svicolare dai fidanzamenti troppo precoci: il “maternity harassment”, ovvero la predisposizione delle donne incinte a subire pressioni da famiglia e colleghi perché si ritirino e si dedichino alla famiglia. Le donne sono incoraggiate a laurearsi e a trovare un impiego, ma ci si aspetta che una volta sistemate assumano il più consono ruolo di casalinghe. Non solo il lavoro domestico è ancora largamente a carico della donna, ma è spesso incompatibile con l’etica del lavoro giapponese, che dopo l’assunzione richiede una totale dedizione all’azienda.





Più che una rinuncia al sesso, sembra che sia in atto una rivolta contro le aspettative sociali. La ricaduta sul sesso è dovuta al fatto che uomini e donne si sentono instradati su due binari paralleli, che non hanno motivo di incontrarsi. Forse meno ore di lavoro e una divisione più equa dei compiti di cura potrebbero riaccendere la voglia di romanticismo, messa da parte per guadagnare più libertà.




Chiara Del Vecchio

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