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Halloween 2021: i make-up più iconici a cui ispirarsi quest'anno

  (Beauty)Trick or Treat? Si avvicina la notte più terrificante dell'anno, occorre sguinzagliare la fantasia! ____________________ Una sola cosa è certa: seppur non sia una festività tipicamente italiana, la notte di Halloween è uno tra gli eventi più attesi dell'anno e non ha decisamente faticato ad entrare nei nostri cuori sin da quando, da bambini, non siamo venuti a conoscenza della sua esistenza, di un'occasione con un non so che di magico dove potersi travestire da mostriciattoli irriconoscibili e scorazzare in giro con gli amichetti a fare baldoria. Quanto ci si diverte poi ad intagliare le zucche, dando loro buffe espressioni, come  manifestazione della propria creatività? Per non parlare poi di tutti quei dolcetti -pare proprio che ogni occasione sia buona per mangiare-. Se non altro, la festa di Halloween è una ferma scusante per avvicinarci a quel mondo sinistro ed oscuro il quale rifuggiamo ma che al contempo, è innegabile, ci attira terribilmente. Ebbene, essa

Two4Tri: cos'è il Triathlon

Ciao di nuovo!
Avete letto il primo articolo? (no?! eccolo qui "Two4Tri: Una avventura chiamata Triathlon")
La spiaggia di Honolulu al tramonto
Bene, oggi voglio parlarvi più nello specifico di cos'è questa disciplina sportiva e di come l'ho conosciuta io (n.d.r. Jake).

Il Triathlon, come accennato nello scorso articolo (non mi dite che non lo avete ancora letto?!) è uno sport molto recente; nasce nel 1977 e diventa sport olimpico solo nel 2000. La leggenda narra che sia nata al tramonto sulla spiaggia di Honolulu alle Hawaii dall'idea di un gruppo di amici che si confrontavano su quale gara fosse la più dura dell'isola. C'era chi sosteneva che fosse la Waikiki rough water swim (una gara di nuoto in mare di 3,8km), altri sostenevano che la più dura fosse la Bike Race around Oahu lunga 180km e infine c'era chi sosteneva che la regina delle competizioni dell'isola fosse la Maratona di Honolulu lunga 42,195km.
Indubbiamente qualsiasi di queste tre gare, prese singolarmente, possono sembrare degli ostacoli insormontabili per chi, come me, non si è mai alzato dal divano e vi assicuro che l'idea che da qui a poco vi racconterò non renderà il tutto più facile... anzi!
Infatti il comandante di marina John Collins ebbe la brillante idea di unire queste tre gare per vedere chi potesse diventare un Ironman: nacque così il triathlon e quelle distanze, quei luoghi e quella magia sono rimasti invariati tuttora, quando, ogni anno nelle Hawaii si svolgono in campionati mondiali di Ironman nella baia di Kona!
Partenza di una gara di Triathlon

Vi dicevo che queste tre gare, anche solo prese singolarmente non sono da tutti e affrontate una di seguito all'altra in una gara che dura dall'alba al tramonto sono in grado di annichilire ognuno di noi pigri lettori del web, ma il triathlon non è solo questo: sto imparando (e il mio Coach, di cui un giorno vi parlerò, ha tantissimo da lavorare con me!) che il triathlon non è uno sport multidisciplinare, non bisogna lasciarsi prendere dalle distanze, dalle ore di allenamento e dai tempi cronometrici: il triathlon è uno "stile di vita" alla ricerca del benessere interiore ed esteriore, è riscoprire il contatto col proprio corpo e la nostra mente e imparare a controllarli meglio di quanto abbiamo fatto finora per trovare la propria giusta dimensione; infatti le gare di triathlon si suddividono per distanze e le principali sono:

• SUPERSPRINT: 400m di nuoto - 10km di ciclismo - 2,5km di corsa
• SPRINT: 750m di nuoto - 20km di ciclismo - 5km di corsa
• OLIMPICO: 1500m di nuoto - 40km di ciclismo - 10km di corsa
• HALF IRONMAN: 1900m di nuoto - 90km di ciclismo - mezza maratona (21km)
• IRONMAN: 2800m di nuoto - 180km di ciclismo - maratona (42km)
La frazione ciclistica

Io mi sono avvicinato al triathlon per superare alcuni miei limiti: ho sempre avuto un certo "timore" a nuotare, non si può dire che non sapessi nuotare in quanto fin da bambino ho galleggiato a pochi metri dalla riva facendo qualche bracciata qui e li, ma quando ci si allontanava (anche in barca) ho sempre provato una certa ansia di rimettere i piedi sulla terra ferma.
Ho quindi deciso a novembre del 2014 che il triathlon potesse essere per me il giusto volano per superare delle mia paure e sentirmi meglio con me stesso. Ho incontrato per caso alcuni ragazzi che praticavano triathlon nella mia città che mi hanno fatto conoscere la società in cui io e Vale ci siamo subito tesserati... ma questa è un'altra storia!

Alla prossima
Jake

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