Il parka: capo must della primavera 2014

 Dalle origini antichissime, preistoriche, il parka ,un largo indumento era fatto  con la pelliccia di foca, di caribù, di orso polare, di volpe, talvolta con pelle di salmone.
Il nome parka deriva dal russo, e la versione odierna è in nylon, poliestere, lana, comunque trattato in modo da essere impermeabile. Venne anche adottato dall’esercito americano durante la seconda guerra mondiale, diventando poi una giacca a vento per sciatori e poi giacca in materiali tecnici, isolanti e resistenti. Un capo iconico, rivisitato e adottato dagli sportivi durante le gare con le slitte tra Alaska e Canada, confermando la resistenza anche a -30 gradi.
Il suo continuo utilizzo e riutilizzo caratterizza tutti gli anni Novanta, ma è in questo millennio che il parka si  ri-stabilisce al centro della  scena, a partire dall’inverno 2003 e ancora viene riproposto in questa stagione.

Ecco alcune delle  innovative e ingegnose proposte della S/S 2014:

·          Per United Colors of Benetton, il parka resta ancora ancora il re indiscusso dello streetwear. Benetton propone una versione leggera e colorata del capospalla più cool della stagione, a un prezzo imperdibile: soli 59,95 euro.

·         Atos Lombardini (482 euro), ci propone un parka con fiori ricamati, una versione classica che aggiunge un tocco decisamente primaverile.

·         In tessuto lavorato e coulisse in fondo, è il parka di Comelaria (494 euro), in un fantastico blu elettrico.

·         Zara , ci propone invece un parka con fodera rimovibile, bicolor in due varianti,beige e cachi, entrambe con rifiniture nere e dorate.


·         Pimkie, alla cifra di 59,99 euro ci propone un parka in materiali differenti, nelle versioni tabacco e cachi, con rifiniture sul braccio e coulisse.

·         Stradivarius, ci propone un parka imbottito in  blu con varianti in altri due colori al prezzo di 39,99 euro.
 

Con le innumerevoli proposte della stagione, indossare un capo dalla così affascinante storia ed essere cool allo stesso tempo, non è difficile ;)


Antonella Ciciriello

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