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Acne da mascherina : come gestirla e combatterla

  La guida pratica su come curare questo fastidioso inestetismo in attesa di tornare a sorriso scoperto Ormai tanto diffusa da aver acquisito un nome proprio : maskne , una fantasiosa  fusione tra la già fastidiosa e purtroppo conosciutissima acne e il termine mask (mascherina in lingua inglese)  . Come ben sappiamo negli ultimi due anni quest’ultima è stata inevitabile compagna di uscite al fine di proteggere noi stessi e gli altri , ma tra le altre cose non sono mancati sgradevoli effetti collaterali quali appunto la comparsa di segni , rossori , dermatiti e soprattutto brufoli localizzati nella zona da essa nascosta . L’ acne da mascherina si distingue dalla classica acne principalmente appunto per la sua collocazione , che interessa in particolare modo l’area delle guance e  del mento ( in rari casi del naso e contorno labbra ) , le quali risultano sacrificate dal presentarsi di piccoli brufoletti biancastri apparentemente più in superficie rispetto alla seconda. Essa può riguard

I look della prima serata di Sanremo 2014: gli outfit azzeccati e quelli bocciati


La prima serata del festival non mi ha regalato particolari emozioni in fatto di moda,anzi sono state davvero poche le “note” positive in fatto di glamour! Cominciamo dalla padrona di casa che per questo festival ha scelto di vestire Gucci. L’accoppiata in termini ipotetici mi poneva delle perplessità: come conciliare un fuoco d’artificio con un rigore stilistico che poche volte esce dalle righe? Beh il primo outfit della serata mi ha piacevolmente sorpreso: bell’abito dal taglio classico che metteva in risalto i punti giusti e pur distaccandosi dal solito stile della conduttrice,  era indossato con naturalezza…. calzature a parte.




Col secondo e terzo outfit è iniziata la discesa:il tubino nero sbrilluccicante ci riporta al Littizzetto style,non mi dispiaceva ma avrei gradito un cambio gioielli che sarebbe stato necessario col terzo abito, il mini abito in raso turchese con strass bianchi,in entrambi i casi l’oro giallo con l’opale non c’entravano nulla!



Le ospiti della serata , la Casta e la Carrà, non mi hanno particolarmente entusiasmato. La Marianna di Francia indossava come primo cambio un abito di Givenchy assolutamente orribile! Se avessimo assistito ad una puntata di Project Runaway questo vestito sarebbe stato il protagonista assoluto della puntata sull’avanguardia dove mettere in testa una gabbia d’uccello e indossare tovaglie o reti sarebbe stato considerato chic,ma qui è Sanremo e qui vogliamo sognare,vogliamo l’altamoda, vogliamo invidiare le donne sul palco…. ma nulla! Il secondo cambio poi mi ha fatto rimpiangere il gonnellino di banane della Vitti:bocciata in pieno! 
Un plauso,invece,alla grinta,all’energia e alla bravura indiscussa della Carrà, ma il look non va: troppo, tanto e senza senso! Collana indiana, bracciali da gladiatore, nastro isolante sui pantaloni, guantini da motociclista e manicure da Famiglia Adams erano troppo anche per l’esuberante signora della nostra tv! 


Passando ai cantanti in gara poche note liete: pettinatura e calzature a parte, gradevole il look di Giusy Ferreri, sobrio e senza particolari di nota eccezion fatta per gli orecchini che ho trovato stupendi. A salvare Arisa dal disastro totale sono state le scarpe d Casadei ,decolletè di coccordrillo bianche con tacco a spillo argentato, che la Pippa ha ben pensato di togliere durante la seconda esibizione dandoci modo di godere di un loro bel primo piano, il resto tutto da dimenticare. Ho trovato un po’ funerea la Ruggiero; sono una fan del nero, ma la pesantezza dell’outfit è stata accentuata dalla scelta di abbinare il nero al carbonella e dall’eccesso di tessuto: cardigan over size e gonna-pantalone invece che nascondere accentuavano le rotondità della cantante. Tra i presenters molto meglio gli uomini delle donne:tutti impeccabili ed elegantissimi e soprattutto a loro agio anche in panni poco consueti. Bella la Capotondi in Valentino, meno le due tuffatrici che sembravano pronte per un matrimonio del “boss delle cerimonie”.

Antonella Senatore

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