Continua ia moda sanremese: i look della terza serata


Giro di boa per il festival. Ieri sera terza serata che ha visto sulla scena tutti i big quindi ampia presenza maschile a scapito di quella femminile,ritornello che si ripete anche per i giovani. Pochi sussulti in fatto di moda,quei pochi regalatici nei giorni scorsi non provenivano dalle cantanti ma dalle ospiti che stasera, purtroppo, non ci sono. Ancora tre cambi per la Littizzetto che adotta stili diversissimi: per il primo outfit sceglie una tuta da sera nera che trovo bellissima ed in genere è uno dei capi che prediligo ma a lei non dona affatto perché se si vuole indossarla non si può prescindere da una statura di un certo spessore che non le appartiene. Il secondo vestito è più adatto a lei anche se il taglio troppo alto sul seno le conferisce pesantezza; bello l’abbinamento di strass tondi e a taglio baguette con le paillettes nere, le spalline da spaziale davano un tocco divertente all’abito.

 Il terzo cambio è un omaggio a Sanremo, colorato e pieno di fiori, dona ad un personaggio divertente come la Littizzetto ma starebbe benissimo anche ad una bimba di 5 anni!


La prima delle cantanti ad esibirsi è stata Giusy Ferreri anche stasera in Just Cavalli: l’abito di stasera si discosta molto dalla sobrietà del look della prima serata, è tutto in paillettes verde acqua con tigri scure,l’ho trovato giusto per una sera sanremese anche se ,come al solito,acconciatura e scarpe da cubista non le donano affatto.


Una sorpresa è stata Noemi che stranamente non mi dispiace! In genere i suoi look non li trovo mai di buon gusto così come le scelte di trucco e parrucco,ma stasera l’effetto sciatto l’ha lasciato a casa. L’abito nero di Gattinoni non cela la silhouette ma è bello il movimento dato dalle linee bianche; i capelli sono presentabili,tralasciando il taglio infelice,s’è fatto quel che si poteva e la piega liscia con fermacapelli si è rivelata la scelta più adatta. Stasera mancano i gioielli,ma se l’alternativa era un filo spinato legato al collo meglio la semplicità data dal nulla. La Ruggiero si presenta sul palco di nuovo infagottata,mortifica completamente la sua femminilità coprendosi troppo con gonnelloni e giacche;rimane una bella donna,potrebbe osare di più con colori e modelli che la valorizzerebbero sicuramente.


Arisa ripropone il tessuto “Domopack” brillantinato della prima sera solo che invece che limitarsi alla gonna,sceglie un vestito intero che non mi convince:rimane l’effetto piega sulla pancia,bella la scollatura a v ma è un abito banale. Sempre belle le scarpe,ma speriamo in una botta di vita per queste due ultime sere. L’unica giovane ad esibirsi è Veronica De Simone che si presenta con un abito…..da sposa! Vestito di merletto e pizzo avorio e toupè boccoloso su carrè biondo platino sembrano un richiamo a diversi look anni ottanta,ma se si è una nuova proposta in fatto di musica perché non esserlo anche in fatto di look?

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