Trend moda autunno 2013: acconciature capelli lunghi

Le tendenze dell'autunno 2013 sembrano richiamare al classico in tutto e per tutto, reinterpretandolo però in chiave moderna ( ed extra-strong ) : tornano così protagonisti di questa stagione il cappotto dai colori pastello, il grunge, tartan ed i capelli lunghi.

Conquista così le passerelle la passione per il retrò, che si traduce in acconciature ordinate e animate da volumi naturali: i capelli sono lunghi, con riga centrale o laterale, molto lisci alla radice e mossi da onde morbide su tutta la lunghezza. Una tendenza classica che ben si adatta sia allo stile chic ed elegante, sia al look wild della "donna forte" che tanto va di moda negli ultimi anni.

Diane Von Furstenberg
In questo autunno non manca neppure una versione più "movimentata" dell'usuale capello lungo. Sì allora ad acconciature voluminose che enfatizzano al massimo il riccio: le radici rimangono lisce ma le lunghezze vengono cotonate al massimo per un aspetto romantico che rimanda a quello delle eroine delle fiabe, fatto di boccoli morbidi che ricadono sulle spalle, o per uno stile che rimanda al punk londinese di molti anni fa, con capelli spettinati e voluminosi.

Just Cavalli
   
Bottega Veneta

Con l'ondata di classico torna anche uno dei "must" delle acconciature per capelli lunghi: la coda di cavallo, riproposta ovviamente nelle più svariate versione moderne. Spopolano allora le code altissime e tirate, possibilmente impreziosite da piccoli diademi o accessori, così come quelle più morbide e spettinate, voluminose solo sulle lunghezze e ben ordinate sulla radice. Riappaiono sulle passerelle trecce ben fatte e portate lateralmente, accanto a chignon alti e molto pieni, sempre in grado di donare un tocco di eleganza a qualunque look si decida di indossare.
Valentino
Per essere alla moda in questo autunno non si deve far altro che "rispolverare" le vecchie acconciature degli anni passati, puntando sempre su un capello voluminoso in grado di dare un tono di allegria anche alle giornate più grigie di ottobre.

Chiara Crescenzi
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