Guillermo Mariotto: Dalla Maison Gattinoni ad Hollywood per vestire le eroine della soap "Beautiful"


Muove alla conquista di Hollywood l'eclettico designer di origini venezuelane, direttore artistico dell'alta moda della Maison Gattinoni, scelto per vestire le cinque nuove protagoniste della soap opera "Beautiful" seguita da oltre trent'anni dai telespettatori d'Italia e del mondo intero. “Sono assolutamente entusiasta della preziosa opportunità di portare l’alta sartorialità e il bello e ben fatto italiano a Los Angeles- ha dichiarato Guillermo Mariotto- ma soprattutto sono felice di essere stato scelto da una produzione americana così prestigiosa tra i tanti designer internazionali”. Classe 1963, Mariotto firma la prima collezione Haute Couture per l'Atelier Gattinoni – una delle sartorie italiane più longeve dal dopoguerra ad oggi – nel 1988, mettendo sin da subito l'accento su una moda intrisa di tradizione ed innovazione, cui il designer affida veri e propri messaggi sociali. Scandalizzano e divertono allo stesso tempo, le sue collezioni per la Maison italiana, destando l'attenzione su temi e personaggi della contemporaneità: nell'estate del 2001 manda in scena la modella israeliana Moran Athias che sulla passerella abbraccia un modello palestinese; mentre nel 2002 è la volta di Nina Moric che sfila esibendo il suo bel pancione di futura mamma.
--> Una pungente ironia, che sia proprio questa la formula magica di Guillermo Mariotto lo si intuisce anche dalla sua partecipazione in qualità di giurato al programma televisivo "Ballando con le stelle" di Rai1, dove lo rivedremo armato di "paletta" per i voti, dal prossimo 5 ottobre. Nel frattempo lo sguardo dello stilista è rivolto ad Hollywood, dove ad attendere le sue creazioni ci sono le eroine di "Beautiful". E pensare che quando tutto cominciò per la Maison Gattinoni - correvano allora gli anni'50 - Roma era la culla della Dolce Vita, con le attrici di Hollywood che frequentavano gli studios di Cinecittà ma anche i salottini da prova dell'atelier fondato da Fernanda Gattinoni. MRPCompetition

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