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MAKEUP: "Red Lipstick" Tendenza Inverno 2019

Qualcuno ha detto Rosso???
Ci sono mille modi di realizzare un bel make-up ma uno dei più difficili, anche da portare è sicuramente quello con il rossetto rosso, specie durante il giorno. Certe consuetudini sono difficili da sdoganare e, se fino a poco tempo fa questo colore era destinato a essere indossato solo nelle occasioni speciali, oggi le tendenze della moda suggeriscono che può essere usato in occasioni diverse, non ultima quella di una passeggiata per andare a fare shopping o per un drink con le amiche, rigorosamente durante il giorno. Per alcuni il rossetto rosso è l’equivalente del tubino nero nel guardaroba, non c’è donna che non lo abbia nella sua collezione di make-up, pronto a essere tirato fuori nei momenti di pigrizia, quando c’è bisogno di qualcosa che faccia sembrare, con il minimo sforzo, che si è reduci dalla più sofisticata routine di bellezza.

Vediamo come si può usare questo rossetto di un colore così acceso e deciso senza apparire fuori luogo e riuscire a valoriz…

Quella mania del lavarsi sempre le mani: il disturbo ossessivo-compulsivo

Se continuate a lavarvi le mani cedendo a quello che si definisce un impulso “irrefrenabile” potrebbe costituire un sintomo del disturbo ossessivo-compulsivo, un quadro clinico caratterizzato dalla presenza di pensieri, immagini o impulsi ricorrenti (le cosiddette “ossessioni”) che generano allarme o paura e che costringono la persona a mettere in atto comportamenti ripetitivi o azioni mentali (le “compulsioni”) al fine di ridurre l’ansia indotta dalle ossessioni. Esistono diverse tipologie di disturbo ossessivo- compulsivo, in funzione del contenuto delle ossessioni e dei rituali che vengono messi in atto. Nella tipologia di “contaminazione” le persone affette da questo disturbo si preoccupano eccessivamente dello sporco e dei germi, temendo improbabili contagi o contaminazioni. Per questo motivo, una volta entrati in contatto con sostanze ritenute contaminanti, mettono in atto una serie di rituali di lavaggio, pulizia o disinfezione mirati a ridurre la possibilità di contagio. Rivolgersi a uno psicologo potrebbe consentirvi di accertare l’effettiva presenza di questo disturbo. Intraprendere una terapia (la terapia cognitivo-comportamentale costituisce il trattamento psicoterapeutico di elezione per la cura del disturbo) vi consentirebbe di ridurre gradualmente i rituali di lavaggio e di riprendere a dedicarvi a quelle attività cui avete rinunciato o ridotto in numero per l’imbarazzo o nel tentativo di evitare situazioni e stimoli potenzialmente “contaminanti”. Fate molta attenzione ai comportamenti che vi abbiamo appena descritto, un parente o un vostro amico caro potrebbe essere affetto da questo disturbo. Come in molte patologie mediche anche qui la diagnosi precoce è di fondamentale importanza per curare al meglio e più efficacemente il disturbo. 

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