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CAPELLI: "SOS Capelli Crespi"

SOS CAPELLI CRESPI...SOLUZIONI? Scopriamolo insieme!

In estate, complici l’umidità, il sudore, i tuffi in mare, è facile che le chiome si increspino perdendo morbidezza e luce. La colpa, si sa, è tutta dell’umidità che soprattutto nei giorni più caldi arriva a livelli molto alti, al mare come in città. I ricci diventano indomabili e perdono di tono, il liscio si increspa e dimentica il suo aplomb perfetto, la chioma manca subito di lucentezza.

La regola d’oro per combattere l’effetto crespo durante l’asciugatura dei capelli? Prendersi il giusto tempo: il getto di aria va mantenuto lungo il fusto dei capelli, dalle radici alle punte, utilizzando sempre il beccuccio che aiuta a sigillare le cuticole e ottenere dei capelli perfettamente levigati, lucenti e senza alcun effetto crespo.  Serve la spazzola giusta per tenere a bada il crespo. Deve avere le setole in nylon, le uniche che riescono a combattere l’umidità, assicurano morbidezza e lucentezza e permettono che gli oli naturalmente presen…

Quella mania del lavarsi sempre le mani: il disturbo ossessivo-compulsivo

Se continuate a lavarvi le mani cedendo a quello che si definisce un impulso “irrefrenabile” potrebbe costituire un sintomo del disturbo ossessivo-compulsivo, un quadro clinico caratterizzato dalla presenza di pensieri, immagini o impulsi ricorrenti (le cosiddette “ossessioni”) che generano allarme o paura e che costringono la persona a mettere in atto comportamenti ripetitivi o azioni mentali (le “compulsioni”) al fine di ridurre l’ansia indotta dalle ossessioni. Esistono diverse tipologie di disturbo ossessivo- compulsivo, in funzione del contenuto delle ossessioni e dei rituali che vengono messi in atto. Nella tipologia di “contaminazione” le persone affette da questo disturbo si preoccupano eccessivamente dello sporco e dei germi, temendo improbabili contagi o contaminazioni. Per questo motivo, una volta entrati in contatto con sostanze ritenute contaminanti, mettono in atto una serie di rituali di lavaggio, pulizia o disinfezione mirati a ridurre la possibilità di contagio. Rivolgersi a uno psicologo potrebbe consentirvi di accertare l’effettiva presenza di questo disturbo. Intraprendere una terapia (la terapia cognitivo-comportamentale costituisce il trattamento psicoterapeutico di elezione per la cura del disturbo) vi consentirebbe di ridurre gradualmente i rituali di lavaggio e di riprendere a dedicarvi a quelle attività cui avete rinunciato o ridotto in numero per l’imbarazzo o nel tentativo di evitare situazioni e stimoli potenzialmente “contaminanti”. Fate molta attenzione ai comportamenti che vi abbiamo appena descritto, un parente o un vostro amico caro potrebbe essere affetto da questo disturbo. Come in molte patologie mediche anche qui la diagnosi precoce è di fondamentale importanza per curare al meglio e più efficacemente il disturbo. 

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