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Halloween 2021: i make-up più iconici a cui ispirarsi quest'anno

  (Beauty)Trick or Treat? Si avvicina la notte più terrificante dell'anno, occorre sguinzagliare la fantasia! ____________________ Una sola cosa è certa: seppur non sia una festività tipicamente italiana, la notte di Halloween è uno tra gli eventi più attesi dell'anno e non ha decisamente faticato ad entrare nei nostri cuori sin da quando, da bambini, non siamo venuti a conoscenza della sua esistenza, di un'occasione con un non so che di magico dove potersi travestire da mostriciattoli irriconoscibili e scorazzare in giro con gli amichetti a fare baldoria. Quanto ci si diverte poi ad intagliare le zucche, dando loro buffe espressioni, come  manifestazione della propria creatività? Per non parlare poi di tutti quei dolcetti -pare proprio che ogni occasione sia buona per mangiare-. Se non altro, la festa di Halloween è una ferma scusante per avvicinarci a quel mondo sinistro ed oscuro il quale rifuggiamo ma che al contempo, è innegabile, ci attira terribilmente. Ebbene, essa

Ma i carboidrati fanno davvero ingrassare?

Il nostro corpo è formato da oltre 10 mila miliardi di cellule affamate di uno zucchero chiamato glucosio. Ed è lo stesso cervello umano a scegliere questo nutriente come suo carburante e fonte primaria di energia. Il glucosio si trova in natura negli alimenti contenenti carboidrati: nel latte (che, a dire il vero, è l’unico alimento di origine animale che lo possiede), ma soprattutto nei vegetali come frutta, verdura, cereali e legumi. Il nostro organo più importante, il cervello, è quindi vegetariano e, quando va in “riserva” di glucosio, rallenta la sua attività, si spengono le emozioni e uno stato psichico di disagio pervade l’intero organismo, condizionando la vita di relazione e quella affettiva. In altre parole, per vivere, pensare e provare emozioni, il cervello richiede 100/120 grammi di glucosio al giorno. Questa “domanda” di energia è pressoché uguale per tutti, sia per gli uomini sia per le donne, sia per chi si trova in sovrappeso, sia per chi è in perfetta forma, senza distinzioni di sorta. E’ una precisazione che va sicuramente fatta, in un periodo in cui i regimi dimagranti iperproteici vanno per la maggiore e cercano di convincere chi è in lotta con la bilancia che per perdere peso bisogna ridurre drasticamente i carboidrati. In realtà, una carenza prolungata di glucosio, oltre ad avere effetti dannosi per l’organismo, genera il senso di fame, responsabile, spesso, del nostro accumulo di peso perché blocca il metabolismo. Cioè, se il nostro organismo percepisce una “carenza di energia” tende a rallentare il consumo metabolico.
--> Come assicurarci, quindi, la giusta benzina ed evitare di ingrassare? Controllando con molta attenzione le quantità perché è la dose che fa la differenza. In base alla loro struttura chimica, i carboidrati vengono classificati in semplici e complessi. La distinzione riguarda la velocità di assimilazione, cioè il tempo che impiegheranno per essere digeriti, quindi “sezionati” e ridotti a molecole più semplici, capaci di oltrepassare la parete intestinale e di entrare nel sangue. I carboidrati complessi sono più lenti nella digestione, sono quelli dei legumi, della pasta, delle patate, del pane o del riso (tutti ricchi di amido, una molecola molto lunga e complessa che i nostri enzimi devono accorciare nella digestione). Essi, nella loro forma naturale, contribuiscono a lungo termine al mantenimento di una buona salute, al controllo dell’appetito e a livelli di energia più stabili. Quelli semplici sono di rapido assorbimento, e sono quelli del miele o dello zucchero, o ancora quelli contenuti nella frutta. L’assunzione con l’alimentazione di entrambi i tipi di carboidrati assicura all’organismo un rifornimento di energia costante e prolungato nel tempo. In un’alimentazione equilibrata, i carboidrati dovrebbero fornire il 55% delle calorie totali, la maggior parte delle quali sotto forma di carboidrati complessi. Brevemente, via libera al consumo di alimenti ricchi di fibra come verdura, frutta non zuccherina, cereali in chicchi interi.Ecco infine qualche rapido consiglio: Attenzione gli alimenti ricchi di amidi come pane, pasta e biscotti. Evita gli zuccheri raffinati (zucchero, glucosio e derivati). A colazione, insieme al latte o al tè, mangia 4 biscotti secchi integrali per bloccare la secrezione di grelina. In alternativa scegli una fetta di pane tostato o 40 grammi di cereali integrali. A cena non abbuffarti, altrimenti dormirai male e ingrasserai molto più velocemente.

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