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HOW TO STYLE: La camicia

I mille volti della Camicia: come indossarla per avere un look diverso a seconda di ogni occasione ________________________ Qual è quel capo che ogni essere umano sulla faccia della terra dovrebbe avere nel proprio guardaroba, adatto all'ufficio ma anche alle più sfarzose cerimonie, ai primi appuntamenti ma anche alla fugace uscita fatta per andare al supermercato? Ma si, il capo più formale ma allo stesso tempo informale che esista, quello che ovunque lo indossi non ti fa mai sentire fuori posto. In epoca Romana si portava al di sotto della tunica, rigorosamente in fresco tessuto di lino e celata da occhi indiscreti, tempo addietro emblematica uniforme maschile, oggi portata con fierezza anche dalle donne... potrebbe farsi notte a forza di tesserne le lodi, è lei la prediletta, la camicia. Regina incontrastata dei passepartout, vale sempre la pena dedicarle quantomeno una gruccia data la sua versatilità, la cui unica nemica, in particolar modo se bianca, sarebbe la malefica macchi

Kate Upton sulla cover di Vanity Fair per celebrare il 100esimo anno della rivista


In Italia, Vanity Fair ha appena festeggiato i suoi 10 anni, ma negli USA quest'anno sono 100 le candeline da spegnere per la celebre rivista. Vanity Fair festeggia l'ambito traguardo mostrando sulla  copertina di Ottobre la giovane modella Kate Upton. 
La bellissima modella Kate, eletta top per l'anno 2013, regge in una mano una torta con una candellina accesa, indossa un body di raso avorio che mette in risalto il suo generoso decollete. Capelli biondi con morbidi boccoli lasciati cadere sulle spalle, rossetto rosso, sguardo intenso e due preziosi orecchini di diamanti ai lobi. La provocante Kate celebra il primo secolo della rivista  e ammalia tutti, ricordando per un giorno l'icona di bellezza e sensualità Marilyn Monroe. 
"In un'epoca dove nulla sembra durare, non certo le convinzioni e perfino le citta', un centenario come quello di Vanity Fair fa meravigliare del semplice concetto della longevita'", ha commentato il direttore della rivista Graydon Carter: "I magazine hanno ossa, gli immutabili elementi che danno struttura alla creativita'. Oggi Vanity Fair e' diversa da come era allora, ma sono certo che se il suo primo direttore Frank Crowninshield potesse vedere questo numero ci troverebbe un Dna comune. Saprebbe subito quel che ha per le mani".

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