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Acne da mascherina : come gestirla e combatterla

  La guida pratica su come curare questo fastidioso inestetismo in attesa di tornare a sorriso scoperto Ormai tanto diffusa da aver acquisito un nome proprio : maskne , una fantasiosa  fusione tra la già fastidiosa e purtroppo conosciutissima acne e il termine mask (mascherina in lingua inglese)  . Come ben sappiamo negli ultimi due anni quest’ultima è stata inevitabile compagna di uscite al fine di proteggere noi stessi e gli altri , ma tra le altre cose non sono mancati sgradevoli effetti collaterali quali appunto la comparsa di segni , rossori , dermatiti e soprattutto brufoli localizzati nella zona da essa nascosta . L’ acne da mascherina si distingue dalla classica acne principalmente appunto per la sua collocazione , che interessa in particolare modo l’area delle guance e  del mento ( in rari casi del naso e contorno labbra ) , le quali risultano sacrificate dal presentarsi di piccoli brufoletti biancastri apparentemente più in superficie rispetto alla seconda. Essa può riguard

We love Vipera: Syn-Ake è l'ultimo segreto beauty delle vip

Non soffrono certo di “erpetofobia”, o terrore per i serpenti, Sienna Miller, Scarlett Johansson, Angelina Jolie e Katie Holmes, solo alcune tra le celebrities che hanno confessato il segreto beauty del loro viso di porcellana: veleno di vipera templare. Negli ultimi mesi, infatti, la tossina di questo serpente (nome scientifico, Tropidolaemus wagleri), originario del Sud-Est asiatico, è diventato l’ingrediente must-have delle nuove creme antirughe. La prima importante precisazione è che non stiamo parlando del veleno naturale, quello usato dal rettile per immobilizzare le sue vittime. Il principio usato in cosmetica è il Syn-Ake, un tripeptide (combinazione di tre aminoacidi) sintetico che riproduce in maniera attenuata e localizzata l’effetto provocato da un morso di vipera templare. Il veleno paralizza, mentre il principio attivo riduce le contrazioni muscolari proprie della mimica facciale e quindi impedisce (o rallenta) la formazione di rughe di espressione. Il fatto che sia un prodotto in laboratorio, non deve fare arricciare il naso. Anzi, è una garanzia da non sottovalutare: non sempre “naturale è buono”! In questo caso, il principio di sintesi, pur avendo effetti simili alla sostanza originale, garantisce purezza, compatibilità e concentrazione adatte al nostro organismo. I serpenti terrorizzano molte persone e l’idea di usare una crema a base del loro veleno a molti può sembrare un pochino inquietante. Molto meglio sapere che è stato creato in un laboratorio! Quando sorridiamo, parliamo o osserviamo, il nostro viso compie impercettibili contrazioni che tendono a “stropicciare” la pelle e, con il tempo, a segnarla. La cosmetica utilizza già alcuni prodotti inibitori, per esempio la tossina botulinica, che bloccano temporaneamente questi movimenti muscolari evitando che si formino le rughe. Syn-Ake agisce nello stesso modo ma con una differenza: siccome viene assorbito dalla pelle e non iniettato in profondità, il suo effetto è più soft e meno duraturo. Si tratta, comunque, di un ingrediente importante usato nelle creme dette “botox like”, quelle che contengono non la tossina botulinica bensì proteine che imitano la sua azione immobilizzatrice. Il veleno sintetico sembra essere la nuova frontiera della guerra all’invecchiamento della pelle: rughe addio? In realtà nessuna sostanza immobilizza così efficacemente come il botox. Così come niente i solchi meglio dei filler. Va detto però che la ricerca fa progressi e, oltre al veleno di vipera, la cosmesi ha preso in prestito anche quello delle api. Il risultato sono efficaci prodotti dall’azione levigante e anti-età. Tra l’altro, queste nuove creme, a eccezione di specifiche allergie, non hanno controindicazioni. Al contrario, sono perfette per chi detesta le iniezioni e non ricorrerebbe mai alle punturine di botox o acido ialuronico. E voi cosa ne pensate dell'ultimo segreto beauty vip?

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