Un ricevimento di matrimonio molto "social"

La lista degli invitati è finalmente chiusa e, con un po' di impegno, siete riusciti ad assegnare a ognuno il posto giusto stando attenti a non creare incidenti diplomatici fra parenti che non si vedono di buon occhio. Ora, arriva il bello: è il momento di scegliere i nomi per i tavoli. Ricordo ancora con simpatia l’idea di una coppia che lavorava in banca: la loro preferenza era andata ai cambi di valuta, ai valori in Borsa e agli investimenti. Due innamorati molto romantici hanno avuto l’idea di dare un’età a ciascun tavolo (1 anno, 2 anni, 3 anni) e associare a ognuno una loro foto da bambini: il risultato è stato davvero tenero. Gli amanti dei social network possono dividere i gruppi in amici d’infanzia, colleghi di lavoro o persone conosciute su Facebook. Insomma, il consiglio per tutti è trovare un leitmotiv (una passione condivisa o il luogo dove ci si è conosciuti) e cercare di adeguare l’etichetta agli invitati. Se ci si è innamorati a Parigi, si sceglieranno i nomi delle strade e i colleghi d’ufficio saranno al tavolo Rue de l’industrie. Presa la decisione, non resta che preparare il tableau de mariage: anche quelli fatti in casa possono essere chic con pochi accorgimenti. Basta che siano semplici, in colori tenui e su supporto rigido così da non rovinarsi. Una cornice antica o un cavalletto da pittore daranno il tocco finale. Se poi siete a caccia di ispirazione fate un tuffo in Rete, basta scrivere “tableau de mariage” per vedere tantissimi esempi e trovare quello giusto per voi.


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