Stop al multitasking femminile: fa perdere tempo prezioso

Contrordine. Dopo anni di elogio del multitasking, ovvero quella propensione tutta femminile a fare più cose contemporaneamente, ecco che arriva un’inversione di tendenza: il multitasking non solo non serve ma fa perdere tempo prezioso. Lo stop arriva da più fronti: una ricerca condotta da uno dei massimi esperti mondiali di produttività, David Meyer, assieme ai ricercatori dell’Università del Michigan, ha dimostrato come dedicarsi a più compiti nello stesso momento riduca la produttività fino al 40%. Mentre gli studiosi dell’Università della California sono arrivati alla conclusione che il rischio è quello di danneggiare la memoria a lungo termine e, in generale, le capacità cerebrali. E’ stato calcolato che svolgendo 2 o 3 operazioni contemporaneamente il nostro cervello perde circa 10 punti di QI (quoziente intellettivo). E non ha il tempo di imparare, quindi non assimila gli input, le informazioni. Per non parlare degli errori che si moltiplicano. Quali sono i limiti del multitasking? Richiede un grandissimo dispendio energetico, perché il nostro cervello perde tempo a rifocalizzarsi saltando in continuazione da un’attività all’altra, a scapito di attenzione e concentrazione. Certamente ci sono compiti che possono essere sovrapposti senza avere problemi, come ad esempio guidare e ascoltare la musica in sottofondo, poiché i circuiti neuronali sono differenti. Ma se, invece, parliamo al telefono mentre guidiamo, i circuiti neuronali entrano in conflitto ed è come avere più finestre aperte sul computer: passare da un’applicazione all’altra ci rallenta. Perché le donne cadono più facilmente nella trappola? Noi donne cresciamo con un senso di iper-responsabilità nei confronti di figli, del partner, dei genitori, del benessere di tutta la famiglia, ma anche del lavoro, degli amici, finendo per sovraccaricarci di impegni. E’ una sorta di eredità genetica che alla lunga può causare molto stress. Occhio quindi a non farci prendere troppo dalla routine caotica. Parola d'ordine: relax!

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