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HAPPY POST: "Dimostrazioni di affetto ai tempi del Coronavirus"

Il Coronavirus ha avvicinato e allontanato le persone, al tempo stesso. Non parliamo della lontananza forzata, bensì la lontananza emotiva. In queste settimane si ha avuto la possibilità di vedere le persone in una nuova luce, mostrando la loro vera essenza. L'unico strumento utile: il cellulare. Finalmente si è dato risalto a questo strumento tanto odiato e screditato. Sarà capitato a tutti di pensare ad un'amica che pensavamo molto vicina a noi, scrivere poco oppure rispondere solo se interpellata...o per nulla. E magari rivalutare amici o parenti che normalmente sentivamo poco.  In questo momento triste vorremmo ricevere amore e calore umano dalle persone che fanno parte della nostra vita.  Si fanno videochiamate ogni giorno per parlare con i propri genitori, migliori amiche, amiche, conoscenti, zii, cugini e parenti.  Quante di voi hanno ricevuto telefonate o videochiamate? Ma la vera domanda è chi vi ha deluso di più? Chi vi ha dato poca considerazione, nonostante un legame str…

La moda è diventata social con la giovane Lavinia Biagiotti

Lei è nata proprio nel famoso giorno della sfilata del 12 ottobre 1978 (l’unica assenza giustificata della mamma! La grande stilista Laura Biagiotti), nonché lo stesso giorno del 1965 in cui è nata la donna fondatrice dell’azienda, Delia Biagiotti. Esiste un filo molto forte che lega Lavinia Biagiotti alle tre generazioni e alla moda. Da piccola lei sognava, in realtà, di fare l’astronauta. Crescendo aveva poi deciso di studiare medicina, ma all’età di 17 anni, purtroppo, viene a mancare il padre. Così, appena terminati gli studi classici, inizia a lavorare insieme alla mamma nel backstage delle sfilate. Lavora duro e le piace anche molto. La prima cosa che fa, insieme alla mamma, di prima mattina, è accendere il telefono, fare 10 minuti di streching, guardare i giornali con la mamma per fare la “prima riunione di lavoro”. Stiamo parlando dell’autrice del libro “Pronto e indossato”. Il libro è nato a sorpresa in seguito ad una trasmissione radiofonica. Famosa, in questo testo, la cosiddetta “regola dei due anni”. Tendenzialmente le persone sono abituate (almeno alcune persone) a tenere tutto dentro casa, senza buttare nulla. Il problema è come riuscire ad avere un guardaroba furbo, senza buttare nulla di cui poi si avrebbe effettivamente bisogno. Nel libro è consigliato di mettere praticamente tutto quello che non siamo sicuri al 100% di voler tenere in una scatola, dopo ave
r stilato un piccolo elenco e magari fatto delle foto. Se dopo due anni non si è cercato nulla in quella scatola, significa che se ne può fare effettivamente a meno. Ma vietato buttare! Le cose, vanno scambiate o vendute. L’autrice è infatti una fan del riciclo, non butta nemmeno le calze smagliate. La Biagiotti del nuovo millennio vive connessa al mondo di Facebook, Twitter e altri social media per trasmettere e condividere gli ideali della moda moderna con chiunque, con le amiche, con il fidanzato e con tutte le donne cui ha regalato un libro pieno di consigli.

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